A cura di Nicolò Martignoni, studente VII edizione
Quando si pensa al mondo del calcio spesso lo si associa al sudore, al fango oppure semplicemente a ventidue uomini che corrono dietro ad un pallone. Questa visione negli ultimi anni sta cambiando perché le società sportive si stanno sempre più avvicinando al mondo della moda tramite diverse iniziative di marketing. L’obiettivo è quello di trasformare l’immagine della squadra in un brand di successo, in grado di vendere prodotti in tutto il mondo per aumentare il fatturato.
La Juventus ne è un esempio: da diversi anni organizza tournée internazionali (in particolar modo in America e Asia) con l’intento di entrare in mercati in forte crescita e raggiungere nuovi target tramite diverse iniziative. Una di queste è la “Juventus Night”: il 7 dicembre 2018, al Barclays Center di New York va in scena la partita NBA tra i Brooklyn Nets e i Toronto Raptors. La vera notizia però è quella che per la prima volta nella storia, una società calcistica sponsorizza un evento di questo genere. Prima del fischio d’inizio sugli schermi dell’arena è stato trasmesso il match tra i bianconeri e i rivali storici dell’Inter, mentre nel corso della serata il marchio Juventus è stato protagonista non solo nelle decorazioni: le cheerleaders dei Brooklyn Nets sono entrate alla fine del primo tempo con un completo bianconero e a passi di danza hanno iniziato a lanciare in tribuna magliette della Juventus. Sui tabelloni invece scorrevano immagini e goal di tanti campioni della squadra del presente e del passato, tutto questo tra gli applausi e lo stupore degli spettatori.
Il vero turning point che ha permesso alla Juventus di aumentare le vendite del merchandising è stato l’ingresso nella moda grazie alla collaborazione con Adidas (sponsor della squadra) ed il brand londinese Palace. In occasione del match interno contro il Genoa del 31/10/2019, i giocatori bianconeri sono scesi in campo con una divisa inedita, scatenando l’interesse non solo dei tifosi ma anche degli appassionati del mondo fashion. Ai classici colori della squadra torinese sono stati aggiunti il verde fluo e l’arancio ed il risultato è stato molto apprezzato. Le magliette insieme a tanti altri prodotti (tute, guanti, palloni, cappelli e sciarpe) sono state messe in vendita per un periodo di tempo limitato in determinati store Adidas ad un prezzo di 179,95 €.
Nonostante il prezzo elevato il merchandising è andato a ruba, tanto che al giorno d’oggi i prodotti hanno un prezzo molto più alto rispetto a quello di retail; una maglietta Juventus x Palace di Cristiano Ronaldo si aggira sui 500€ sulla piattaforma di compravendita StockX. Le divise delle squadre dopo una stagione diventano obsolete, in quanto sostituite da quelle nuove ma non in questo caso; essendo una divisa unica nel suo genere e molto limitata, col passare del tempo al posto di perdere valore ne acquisisce. Questa partnership ha permesso alla squadra campione d’Italia di assicurarsi una nuova ed importante fetta di pubblico.
In virtù del successo di questa operazione di marketing, la Juventus ha deciso di continuare su questa strada: per la stagione corrente ha puntato su una nuova collaborazione con Pharrell Williams.
Il noto produttore discografico, nonché stilista per Adidas, ha ridisegnato cinque magliette iconiche di 5 top club mondiali: Juventus, Real Madrid, Arsenal, Manchester United e Bayern Monaco. La squadra di Torino ha indossato questo speciale kit in occasione della partita contro il Verona del 25 ottobre, causando reazioni contrastanti sul web.
L’insieme di queste iniziative ha permesso ai bianconeri di raggiungere diversi traguardi. I profili social, al giorno d’oggi strumenti fondamentali per rimanere a contatto con i tifosi, hanno visto schizzare il numero dei followers, rendendo la Juventus la squadra più seguita in Italia e la quinta in Europa.
- Facebook: 43 mln
- Twitter: 8,8 mln
- Instagram: 46,6 mln
I numeri più confortanti però arrivano dal numero delle maglie vendute, stimate intorno a 1.315.000. Grazie anche all’arrivo del campione portoghese Cristiano Ronaldo, i ricavi da vendite di prodotti e licenze del club bianconero sono passati dai 27,79 milioni del 2018 ai 44,02 milioni del 2019. Dal punto di vista del merchandising la Juventus ha avuto un guadagno di oltre 10 milioni rispetto alla stagione precedente, passando dai 16,32 milioni del 2017-2018 ai 26,52 milioni del 2018-2019.
Da diversi anni questi numeri sono in continuo aumento, rendendo i bianconeri una delle società più abili nel mondo marketing. Sotto questo punto di vista il benchmark da studiare e da raggiungere è il Paris Saint Germain. La squadra parigina ha firmato nel 2018 un accordo con il brand Jordan, ottenendo un successo immediato e clamoroso. In un solo mese sono riusciti a vendere 150.000 prodotti della collezione mentre le maglie hanno superato in un anno il milione di unità vendute, permettendo ai campioni di Francia di superare i 60 milioni di euro di vendite del merchandising.
I dati sopracitati ci dimostrano l’importanza di instaurare e di mantenere relazioni B2B. Queste permettono ad entrambe le imprese di trovarsi in una win-win situation: la partnership tra due importanti brand appartenenti a settori differenti, oltre a generare molto clamore ed interesse, in molti casi porta ad un notevole ritorno economico e d’immagine. Juventus e Paris Saint Germain sono state tra le prime società sportive a comprenderlo ma sicuramente non saranno le ultime.
Il connubio tra calcio e fashion non è più una novità ma nei prossimi anni vedremo sicuramente crescere il numero di collaborazioni tra squadre e brand di moda. Questo tipo di operazione permette di raggiungere un target giovane e in molti casi anche distante dal proprio ambito. Considerare una squadra limitata solo all’ambito sportivo è sicuramente un errore perché in virtù del seguito mondiale che hanno i top club si possono raggiungere obiettivi straordinari e collaborare con il mondo fashion è una delle strade più semplici ed intelligenti da percorrere per raggiungerli.

